Vesito sposa Audrey Hepburn

Quando si pensa a una bellezza elegante e piena di stile viene in mente subito lei: Audrey Hepburn. Ha incantato milioni di persone, indistintamente uomini e donne, entrando nei sogni dei primi e divenendo un’icona di perfezione per le seconde. Sono poche le attrici che hanno ottenuto nel tempo consensi e apprezzamenti da entrambi i sessi come ha fatto lei.

Ci ha fatto sognare e commuovere nei suoi film, come Colazione da Tiffany, Vacanze Romane, Sabrina, e la sua bravura era accompagnata da uno stile ineccepibile, un’eleganza senza eguali, nella quale la discrezione sulla vita privata ha giocato un ruolo fondamentale. D’altra parte la riservatezza è una delle caratteristiche dell’eleganza, aspetto che oggi sembra sia stato relegato nella soffitta delle ville dei cosiddetti divi, che ci tengono al corrente più delle loro relazioni amorose che della loro carriera, probabilmente perché fondano la seconda sulla riuscita, o l’alternarsi, delle prime.

Mettendo da parte la vena polemica, occupiamoci della vita privata di Audrey Hepburn, questa Donna, con la d maiuscola, che ebbe quattro grandi amori, ma ne sposò solo due.

James Hanson fu il primo, il grande amore, che finì con l’annullamento delle nozze pochi giorni prima, nel 1952. Due anni dopo, a settembre del 1954, il primo matrimonio, con Mel Ferrer. L’abito, di Hubert de Givenchy, era semplice, corto, quasi casto, e tra i capelli una semplice coroncina di fiori. L’attrice si rivolse di nuovo a Givenchy quando sposò lo psicanalista romano Andrea Dotti nel 1969. Anche questa volta la semplicità ha fatto da padrona. Il bianco tubino cortissimo era accompagnato da una sorta di cappuccio che si allacciava sotto il mento, e ai piedi delle ballerine, in perfetto stile con la moda del periodo. L’ultimo uomo, e amore che l’accompagnò fino alla morte, fu l’attore Robert Wolders con il quale convisse senza sposarsi.

Ma Audrey Hepburn è ricordata anche per gli anni che dedicò alla beneficenza e al volontariato, ricoprendo il ruolo di ambasciatrice speciale dell’Unicef dal 1988. Però il primo vero atto di beneficenza l’attrice lo fece giovanissima, e il protagonista fu il suo vestito da sposa. Infatti all’epoca del fidanzamento con James Hanson, approfittando delle riprese di Vacanze Romane, la Hepburn andò dalle sorelle Fontana per farsi cucire l’abito da sposa. Questo era sontuoso e ricco di particolari; un vero vestito da favola! Quando il matrimonio venne annullato l’attrice decise di non ritirare l’abito, e chiese alle stiliste di donarlo a una ragazza povera ma bella che stava per sposarsi. Venne indetto un concorso radiofonico, e l’abito fu vinto da una giovane che stava per sposarsi con un contadino della provincia di Latina. Per la donna quell’abito rappresentò il portafortuna per un matrimonio povero ma felice, e tenendo fede alla condotta di vita della Hepburn, riconsegnò il famoso abito che è stato messo recentemente all’asta, e il ricavato è stato devoluto alla Audrey Hepburn Children’s Foundation.

Audrey Hepburn, una Donna esempio di stile e bontà, perfetta in ogni momento della sua vita. Perché in fondo la perfezione è anche questo: avere la capacità di donare il proprio abito da sposa a chi non può permettersene uno e far vivere un giorno da favola a chi le favole le ha sempre e solo lette nei libri.