Audrey: due Matrimoni e un Abito

Pubblicato il 24 giugno 2011

 

Vesito sposa Audrey Hepburn

Quando si pensa a una bellezza elegante e piena di stile viene in mente subito lei: Audrey Hepburn. Ha incantato milioni di persone, indistintamente uomini e donne, entrando nei sogni dei primi e divenendo un’icona di perfezione per le seconde. Sono poche le attrici che hanno ottenuto nel tempo consensi e apprezzamenti da entrambi i sessi come ha fatto lei.

Ci ha fatto sognare e commuovere nei suoi film, come Colazione da Tiffany, Vacanze Romane, Sabrina, e la sua bravura era accompagnata da uno stile ineccepibile, un’eleganza senza eguali, nella quale la discrezione sulla vita privata ha giocato un ruolo fondamentale. D’altra parte la riservatezza è una delle caratteristiche dell’eleganza, aspetto che oggi sembra sia stato relegato nella soffitta delle ville dei cosiddetti divi, che ci tengono al corrente più delle loro relazioni amorose che della loro carriera, probabilmente perché fondano la seconda sulla riuscita, o l’alternarsi, delle prime.

Mettendo da parte la vena polemica, occupiamoci della vita privata di Audrey Hepburn, questa Donna, con la d maiuscola, che ebbe quattro grandi amori, ma ne sposò solo due.

James Hanson fu il primo, il grande amore, che finì con l’annullamento delle nozze pochi giorni prima, nel 1952. Due anni dopo, a settembre del 1954, il primo matrimonio, con Mel Ferrer. L’abito, di Hubert de Givenchy, era semplice, corto, quasi casto, e tra i capelli una semplice coroncina di fiori. L’attrice si rivolse di nuovo a Givenchy quando sposò lo psicanalista romano Andrea Dotti nel 1969. Anche questa volta la semplicità ha fatto da padrona. Il bianco tubino cortissimo era accompagnato da una sorta di cappuccio che si allacciava sotto il mento, e ai piedi delle ballerine, in perfetto stile con la moda del periodo. L’ultimo uomo, e amore che l’accompagnò fino alla morte, fu l’attore Robert Wolders con il quale convisse senza sposarsi.

Ma Audrey Hepburn è ricordata anche per gli anni che dedicò alla beneficenza e al volontariato, ricoprendo il ruolo di ambasciatrice speciale dell’Unicef dal 1988. Però il primo vero atto di beneficenza l’attrice lo fece giovanissima, e il protagonista fu il suo vestito da sposa. Infatti all’epoca del fidanzamento con James Hanson, approfittando delle riprese di Vacanze Romane, la Hepburn andò dalle sorelle Fontana per farsi cucire l’abito da sposa. Questo era sontuoso e ricco di particolari; un vero vestito da favola! Quando il matrimonio venne annullato l’attrice decise di non ritirare l’abito, e chiese alle stiliste di donarlo a una ragazza povera ma bella che stava per sposarsi. Venne indetto un concorso radiofonico, e l’abito fu vinto da una giovane che stava per sposarsi con un contadino della provincia di Latina. Per la donna quell’abito rappresentò il portafortuna per un matrimonio povero ma felice, e tenendo fede alla condotta di vita della Hepburn, riconsegnò il famoso abito che è stato messo recentemente all’asta, e il ricavato è stato devoluto alla Audrey Hepburn Children’s Foundation.

Audrey Hepburn, una Donna esempio di stile e bontà, perfetta in ogni momento della sua vita. Perché in fondo la perfezione è anche questo: avere la capacità di donare il proprio abito da sposa a chi non può permettersene uno e far vivere un giorno da favola a chi le favole le ha sempre e solo lette nei libri.

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Prima o poi mi sposo: professione Wedding planner

Pubblicato il 2 marzo 2011

 

Galeotto fu “Prima o poi mi sposo” (libera traduzione di “The Wedding Planner“), film del 2001 con la “caliente” Jeniffer Lopez che – perpetuamente trafelata – intreccia le proprie vicende sentimentali alle soddisfazioni/problematiche generate dal suo lavoro: organizzare matrimoni. Ruolo certamente basato sull’empatia che s’instaura con la coppia (o quanto meno con la futura sposa) e che si sostanzia nella consulenza a 360° verso chi si appresta a convolare a giuste nozze, se non anche nei confronti delle rispettive famiglie dei promessi.

Professione assai diffusa negli Stati Uniti e che qui in Italia, dove la pellicola della cantante/attrice newyorkese ha funto da volano, ha preso piede nell’ultimo decennio. Il cliente che si rivolge ad un wedding planner (anche se per entrambi i latori sarebbe il caso di parlare al femminile), indiscutibilmente non lascia nulla al caso ed è verosimilmente animato dalla voglia di meravigliare chi parteciperà alla cerimonia e di essere stupito dalle proposte di chi lo aiuterà a confezionarla.

E qui entra in campo la genialità/managerialità della nuova figura imprenditoriale che si occupa del matrimonio curandone tutti gli aspetti: dalla ricerca all’allestimento della location, a quella dell’abito bianco per il giorno del sì, fino ad arrivare al ricevimento vero e proprio, alle bomboniere ed al successivo ed agognato viaggio di nozze.
Per tutte le tasche. Perché il Wedding Planner è un professionista alla stregua di quelli di altri settori ed ha diritto ad una parcella che si affianca alla percentuale pagata dai fornitori prescelti. Ma tra le sue doti vi deve essere la capacità di ottimizzare la spesa, poiché la consulenza va offerta anche quei clienti che si presentano con budget più modesto. La differenza la fa spesso la disponibilità che si concede alla coppia: c’è chi si rende reperibile h24, 7 giorni su 7, pronto ad accorrere ad una chiamata dei futuri sposi. Il confronto di idee deve avvenire, infatti, preferibilmente dove costoro desiderano, salvo che la presenza fisica – per una particolare problematica – non si necessaria altrove.

Il web pullula di siti di agenzie di Wedding Planner con sede un po’ in ogni dove in Italia. Spesso con una fascia dell’home page che invoglia gli stranieri a dire sì nel Bel Paese: a Roma piuttosto che sui colli, in Costiera Amalfitana o Costa Smeralda piuttosto che in Salento o in Sicilia.
Come pure di blog in cui le nubende espongono i propri crucci e chi ci è già passata rassicura o sprona a porre l’attenzione su un particolare aspetto che, magari a sorpresa, può risultare l’anello debole del percorso. Ma non c’è da preoccuparsi. Brulicano libri e corsi che garantiscono un livello sempre più qualificato di chi si appresta a diventare un novello Wedding Planner.

Rivolgersi ad un wedding planner, che può sembrare una spesa in più, spesso contribuisce invece a contenere le spese, perché, se il professionista sa il fatto suo, la sua parcella è compensata dal risparmio sui vari aspetti dell’organizzazione che saprà consigliare.
Quindi non scartate l’ipotesi, se siete immersi nei preparativi per il matrimonio. Rivolgetevi pure al nostro personale che saprà consigliarvi in materia e magari indicarvi un professionista di sua fiducia.

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Roma Sposa 2011

Pubblicato il 30 dicembre 2010

 

Si è appena conclusa la fiera Roma Sposa, kermesse annuale sul mondo del matrimonio, a cui, come ogni anno, ha partecipato l’atelier Protagonisti di Roma. Un bilancio più che positivo considerando come, in tempo di crisi, anche il “giorno del sì” tenda a essere messo “al risparmio”.

Ed è proprio sulla voglia – e a volte necessità – di risparmiare delle future sposine che Protagonisti ha investito per questa stagione: abiti di alta qualità, servizio sartoriale impeccabile, assistenza e consulenza per ogni aspetto dell’abbigliamento della sposa, a prezzi decisamente convenienti.
Non giriamoci intorno: un abito Protagonisti parte da un costo di 700/1000 euro.
Non male vero? Considerando che abiti di pari qualità costano in media intorno ai 3000.
Senza contare le numerose offerte speciali di cui approfittare, dal 50% di sconto sulle collezioni passate fino agli abiti in pronta consegna (dove le spese eventuali di sartoria sono a parte). Scegliendo queste categorie di abiti si può arrivare fino a pagare un abito 350/450 euro. Un abito da sposa di alta fattura e di alta sartoria, non un abito dozzinale…
Non ci si può lamentare. Infatti non si lamentano le decine di clienti che ogni giorno visitano l’atelier sito in via della Magliana per provare l’abito dei loro sogni (sul sito una vasta carrellata dei modelli proposti). Anzi, dai vari forum su spose e matrimoni in giro per il web si leggono solo commenti entusiasti.

Non vi resta allora che visitare l’atelier, in maniera virtuale, collegandovi al sito www.protagonisti.it, e in maniera fisica recandovi in via della Magliana 44-52 a Roma, raggiungibile facilmente dal raccordo anulare, uscita EUR-magliana, e poi, sempre dritti!

Anche la praticità nel raggiungere l’atelier e la facilità nel trovare parcheggio fanno la loro parte…

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Tendenze Moda Sposi 2011

Pubblicato il 20 dicembre 2010

 

Umberto, il responsabile dell’atelier, ci rivela alcune tendenze del 2011.

Il bianco puro da molto tempo ormai non è più il colore preferito dalle spose italiane, vengono privilegiate tonalità più calde, come l’avorio o il beige chiarissimo. Tuttavia è in crescita anche il numero delle spose che scelgono colori decisi come il bordeaux o il rosso. La percentuale nella scelta di questi colori non è irrisoria, siamo nell’ordine del 10%.

Per quanto riguarda i modelli invece non si può dire che ci sia predilezione per nessuno in particolare. Le spose gradiscono sia il vestito semplice e lineare stile impero che il classico romantico con gonna ampia, pizzi e merletti. Non c’è uno stile che tiri di più.

Anche il velo, che per qualche tempo è andato meno di moda, sta tornando alla ribalta. La sposa lo abbina con sapienza al suo vestito, ce n’è per tutti i gusti e, anche qui, per tutte le tasche.”

E cosa dire dell’uomo? Vogliamo dare anche all’uomo la parte che si merita in questo giorno speciale? Stanno diventando, gli uomini, attenti all’abito delle nozze come le loro future spose?

Eccome! - ci risponde - Gli uomini stanno diventando sempre più esigenti nella scelta dell’abito da indossare il giorno del matrimonio, proprio come le loro compagne. Sono attenti a tutto, ai minimi particolari, all’abbinamento delle scarpe, della cravatta, alla scelta di un accessorio chic come un cappello o dei gemelli raffinati.

La differenza semmai è che l’uomo punta a una scelta che possa riutilizzare in altre occasioni formali, mentre la donna no: cerca l’esclusiva, un abito che caratterizzi quel giorno e si leghi nella memoria solo a quell’evento speciale.

Per la collezione uomo abbiamo quest’anno deciso di presentare i modelli dello stilista Carlo Pignatelli, da oltre 40 anni in corsa nel mondo della moda e noto al pubblico proprio per i suoi abiti da cerimonia maschili. Gli abiti sono eleganti, classici, ma mai scontati, e gli uomini li gradiscono molto, chissà, forse anche perché il marchio è legato alle divise ufficiali della nazionale di calcio…

Non vi resta allora che visitare l’atelier, in maniera virtuale, collegandovi al sito www.protagonisti.it, e in maniera fisica recandovi in via della Magliana 44-52 a Roma, raggiungibile facilmente dal raccordo anulare, uscita EUR-magliana, e poi, sempre dritti!

Anche la praticità nel raggiungere l’atelier e la facilità nel trovare parcheggio fanno la loro parte…

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