Normalmente gli addetti ai lavori definiscono la stagione dei matrimoni il periodo dell’anno che va da maggio a settembre, con i ritardatari di ottobre a chiudere le danze. E in effetti non capita spesso di ricevere un invito per un matrimonio nel periodo tra novembre e marzo. Complice la brutta stagione, le giornate corte, e le credenze popolari, la stagione invernale e’ quella piu’ bistrattata dalle coppie di futuri sposi.

Eppure qualche eccezione c’e’. Chi odia il caldo, e non sopporterebbe di dover aggiungere alla sudorazione da tensione anche quella ambientale, chi preferisce la suggestivita’ e la malinconia dei paesaggi invernali, chi lo fa per abbattere il budget, chi lo fa per motivi affettivi… Insomma gli sposi in inverno sono una realta’ non piu’ cosi’ lontana e cosi’ rara.

Gli atelier specializzati rispondono a queste esigenze pensando modelli che si adattino alla stagione fredda, impiegando materiali e accessori studiati appositamente. Ma questo non significa che la sposa debba rinunciare alle linee del classico abito da sera, sbracciato e con scollature mettono in risalto la schiena, per protendere verso modelli piu’ coperti per far fronte alle temperature rigide. In suo aiuto arrivano coprispalle in lana mohair, un tessuto molto elegante e prezioso, che permette una lavorazione con effetto garzato e creare la sensualita’ del vedo-non vedo.

Oppure sono disponibili tantissimi modelli di giacche e cappotti, in varie lunghezze e modelli, arricchiti con dettagli e particolari che li fanno diventare parte integrante del vestito. Anche qui si passa dalle sete alle varie lavorazioni della lana, in una vastissima gamma di tessuti piu’ o meno preziosi e ricercati. E se non si vuole rinunciare al capo coperto, si puo’ optare per un cappello o un cappuccio che arricchiranno l’abito, rendendolo allo stesso tempo originale e di tendenza.

E poi largo spazio alle decorazioni in pelliccia, dagli inserti fino agli accessori realizzati interamente in pelliccia, come i pratici manicotti, adatti per una sposa freddolosa che preferisce il calduccio al bouquet, lasciando a una spilla o a borsetta il compito di fungere da dettaglio floreale. Ma nel caso delle pellicce, solo l’idea che si tratti di tessuti ricavati dagli animali, spesso fa inorridire e storcere il naso alle spose ambientaliste o piu’ sensibili a questa tematica. Niente paura, con l’utilizzo delle pellicce ecologiche di origine vegetale, si avrà lo stesso calore, la stessa morbidezza della pelliccia, senza torcere un pelo ad alcun animale. Inoltre la possibilita’ di colorarla permette di avere un tocco di colore, particolare che le spose moderne sembrano apprezzare.